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NOMIA è un progetto di:

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Donato Cutolo /Antonio Bottone
 

Le origini – 1993/1996 

Nomìa - 1998/2002

Nomìa - 2003 onward


Nomìa – 1998/2002

 I Nomìa nascono ufficialmente nel 1998, dal connubio artistico tra Donato Cutolo (voce e programming) e Antonio Bottone (chitarre, programming, basso e tastiere) con l’obiettivo di riuscire a fondere l’elettronica con la forma "canzone".

Nello 1998 i Nomìa partecipano come duo alla prima edizione di "RockSession", una rassegna di musica emergente del casertano, riproponendo sotto nuova veste parte del repertorio nato durante l’esperienza AutoNomìa. Si esibiscono con basi riversate su cassetta e con il tape deck di casa Bottone a fare da sampler…

Il brano “Buonanotte” eseguito durante la rassegna viene incluso nella compilation "RockSession"

I consensi della critica, che apprezza l’originalità del suono e l’ambizione del progetto Nomìa, rassicurano Donato e Antonio che la strada appena imboccata può e deve essere ulteriormente battuta…

Ma il progetto è ancora in divenire. Al duo si unisce Fabio K. al basso il cui apporto conferisce al progetto quella dimensione live che sino ad allora era mancata. 

Con questa formazione i Nomìa tornano a confrontarsi con il pubblico

Considerati “tra i maggiori esponenti fra le dub-band dell' ultima generazione” nel 1999 i Nomìa vengono invitati a diverse importanti rassegne, quali "Stato di Guerra" e "Noi Uomini (di) Oltre il Muro".

Nel 2000 i Nomìa partecipano alla seconda edizione di "RockSession" ottenendo il "premio della critica", Ne viene tratto un doppio album al quale I Nomìa partecipano con “Soulkeeper” eseguita dal vivo durante il festival. 

Intanto gli orizzonti della band cominciano ad allargarsi.

Sempre nel 2000 i Nomìa partecipano ad un concorso nazionale remixando il brano dei 99 Posse, "Comincia Adesso". Grazie alla circolazione dei primi demo, si comincia a tessere una rete di amicizie e contatti con importanti esponenti della musica alternativa nazionale dai quali in Nomìa ottengono preziosi consigli ma anche numerosi incoraggiamenti a continuare.

Nel 2001, forti dei giudizi positivi riscontrati, comincia a maturare l’idea di pubblicare un cd totalmente autoprodotto, attraverso il quale riuscire grazie alla tranquillità e l’autonomìa nelle scelte artistiche garantite dall’autoproduzione a sviluppare ulteriormente il proprio percorso musicale.

Da sempre interessati alla cura del sound e alla produzione musicale Donato e Antonio, con una strumentazione poco più che amatoriale registrano, missano e masterizzano tutto il lavoro in casa: una delle sfide è infatti quella di riuscire a produrre un sound di qualità anche se con mezzi limitati.

Nel 2002, dopo lunghi mesi di home-recordings, i Nomìa pubblicano il cd “Zerodue: che pur essendo stato concepito come poco più di un demo, riesce, grazie al passaparola e alle possibilità offerte dal web, a vendere quasi mille copie in ogni parte d’Italia. 

Il lavoro è un primo tentativo, non ancora del tutto maturo, di fondere strumenti tradizionali come voce, chitarre e basso ad ambientazioni sonore elettroniche fatte di tappeti di tastiere echi e a campioni di musica etnica/popolare.

 L’amichevole partecipazione di Francesco Di Bella, voce dei 24 grana, in “Solelione” testimonia l’ottima reputazione guadagnata dai Nomìa tra gli addetti ai lavori e la progressiva affermazione agli occhi della critica come piccola ma promettente realtà della scena alternativa nazionale

 Intanto, già immediatamente dopo la pubblicazione del disco i Nomìa avvertono la necessità di tornare nuovamente sui propri passi per approfondire ulteriormente la ricerca sul proprio suono. E’ in questo periodo che i Nomìa tornano in un certo senso ad investire e a far propria quell’idea di collettivo maturata negli anni precedenti. Nomìa vuole essere non solo una band nell’accezione classica del termine ma un progetto di più ampio respiro, una sorta di factory musicale.

Da qui l’esigenza di lasciarsi coinvolgere e di coinvolgere quanto delle più interessanti realtà musicali e non sia in circolazione.

Del resto le esperienze parallele e sperimentali sono già cominciate da qualche anno. 

Dal 1999 è nata la collaborazione con "L'alt(r)o teatro", compagnia teatrale sperimentale guidata da Giovanni Gallo; i Nomìa lavorano alla sonorizzazione di diverse rappresentazioni della Compagnia, costruendo paesaggi sonori elettronici su testi classici e contemporanei: i lavori prodotti vengono rappresentati a rassegne importanti come "Leuciana Festival" in modo stabile e consecutivo da oltre 5 anni e "Settembre al Borgo", oltre a girare importanti teatri tra Napoli e Caserta.

Dal 2001 invece è nata la collaborazione con Rino della Corte ed il Mitreo Film Festival rassegna nazionale di "cortometraggi", diventato ormai negli anni un appuntamento per i cineasti emergenti italiani, per il quale i Nomìa compongono musiche e sigle; la collaborazione, che negli anni si andrà consolidando come un sodalizio stabile con la partecipazione trasversale di altri amici-artisti quali l’affermato pianista Fabio Tommasone

Nel 2003 è proprio Rino della Corte, e la Mitreo Film Factory, a dirigere e produrre il primo videoclip dei Nomìa per il brano “Soladub


 Nomìa – 2003 onward

 Mentre Antonio, “cronicamente incerto sul suo futuro, e patologicamente in bilico al momento di ogni scelta” è assente, in viaggio per motivi di studio e successivamente professionali, Donato continua ad accumulare esperienze attraverso diverse collaborazioni a progetti paralleli e nello stesso tempo approfondisce quel discorso avviato con la produzione di Zerodue, mettendo su lentamente uno studio di registrazione professionale

Il "NomìaStudio" si afferma in pochi mesi come un punto di riferimento affidabile per la registrazione ed il missaggio non solo di musica elettronica ma anche di strumenti acustici, producendo alcuni dei gruppi più promettenti della scena alternativa campana. 

Nel 2006, a testimonianza dell’eccellente livello raggiunto dal NomìaStudio, è la pubblicazione da parte de La Canzonetta, della compilation Napoli Sound System vol 2, distribuita da SELF su tutto il territorio nazionale, che raccoglie le realtà principali della scena alternativa campana come aveva fatto a suo tempo il primo volume con band del calibro di 24 Grana, Almamegretta, Zulù (99 Posse)….

Tre dei brani della compilation sono infatti figli del Nomìastudio dove sono stati registrati e mixati, ma in qualche modo sono anche risultati concreti di quel collettivo che i Nomìa cercano di portare avanti e che si nutre e nello stesso tempo da nutrimento alle migliori realtà della new wave casertana.

I Nomìa partecipano alla compilation con “Luntano” un brano dalle sonorità marcatamente dub frutto della collaborazione con Roberto Vito (basso) e Mauro Signore (synth) due eredi di un’altra dub-band casertana, i Convulsione.

Con la stessa formazione nel 2005 i Nomìa registrano anche "Fuje" ed altri brani tuttora inediti.

Donato partecipa direttamente alla compilation anche con un altro brano nato da un progetto parallelo ai Nomìa, concepito con Mariano Iannotta. I MaD, questo il nome del progetto, miscelando sapientemente noise, melodie ed elettronica rappresentano decisamente una novità per la scena musicale alternativa.

Nel dicembre 2006, frutto dello stabile sodalizio artistico avviato con Rino della Corte, in occasione della VI edizione del Mitreo Film Festival, viene pubblicato "Note Corte", cd che raccoglie le musiche composte dai Nomìa nell’arco della pluriennale collaborazione col Festival con l’aggiunta dell’inedito “Fuje registrato nel 2004.

Da mesi è in maturazione e lavorazione un nuovo lavoro discografico, portato avanti con pazienza e certosino lavoro da Donato, al NomìaStudio, con il quale i Nomìa mirano alla definitiva fusione dell'elettronica con il suono acustico degli strumenti tradizionali; al progetto, infatti, oltre a Donato Cutolo (vocals, programming, keyboards, synth) e Antonio Bottone (guitars,  programming), partecipano anche violino (Marco Sica e Fabiana Sirigu), pianoforte a coda (Fabio Tommasone), flauto traverso (Francesca Masciandaro) oltre ad altri prestigiosi “special guest”

 Stay tuned!

 Tutti i lavori citati sono ascoltabili-leggibili nelle sezioni "Ascolta" e "Projects".