welcome
contatti
Biografia
Mp3
Immagini
Links
Projects
Nomia studio
Acquista
tiscia®studio freelance

 

NOMIA è un progetto di:

d
Donato Cutolo /Antonio Bottone
 

Nomìa - 1998/2002

Nomìa - 2003 onward


Le origini – 1993/1996

Era l’inizio degli anni ’90. Tra i corridoi dell’Istituto Tecnico Commerciale "Da Vinci" di Santa Maria Capua Vetere nasceva un’amicizia e, con essa, il comune desiderio  di costruire qualcosa, per appagare quel bisogno impellente di dare voce a sensazioni, sentimenti, aspirazioni altrimenti inesprimibili.

Erano gli anni della pantera, la stagione delle autogestioni, delle occupazioni e nelle aule occupate dell'ITC nasceva il primo nucleo di quello che qualche anno dopo  sarebbe diventato Nomìa.

Quella cosa che, per le circostanze stesse in cui nasceva, somigliava più ad un collettivo che ad una band classica si dava il nome abbastanza ingombrante di “AutoNomìa”, in una allora non chiara e ancora cosciente affermazione di aspirazioni musical-politiche.

Da quel collettivo - che non aveva formazioni predefnite e poteva contare fino ad  otto nove musicisti, tutti più o meno improvvisati - con la fine delle occupazione, comincia a delinearsi una band più definita, con un repertorio che affonda a piene mani in quello che allora veniva definito rock emergente italiano.  Gli Autonomia cominciano a battere scuole & spazi occupati, locali e sottolocali, piazze e manifestazioni "a tema". 

Donato Cutolo: vocals (camaleontiche) & acoustic guitar

Antonio Bottone: lead guitar

Biagio Avenia: rythm guitar

Orlando Trocciola: bass and backing vocals

Michele Leggiero: drums

Un demotape, probabilmente ancora in giro da qualche parte, vista la straordinaria e tuttora impareggiata capacità di Donato di diffondere in giro cassette e successivamente CD, lascia una testimonianza di quel periodo fatto di ingenuità e sincerità...

Cercare in tutto ciò un nesso con i Nomìa non è forse immediato, ma della vita niente va rinnegato. Qualcuno ha dimostrato che nulla si crea e nulla si distrugge.

Gli  AutoNomìa, come guidati da un ineluttabile destino terminano la loro "carriera" con una memorabile (almeno per loro) festa di fine anno scolastico nel giugno ‘96. Si trattava in realtà di qualcosa di più. Era la fine di una fase della vita di ognuno di loro, la fine dell’adolescenza e il raggiungimento della maturità, almeno sulla carta come testimonia quello strano e ben presto dimenticato certificato consegnato loro dalla scuola solo qualche mese dopo. 

Donato e Antonio decidono di continuare pur avendo perso per strada, per diversi motivi ma non senza rammarico, gli altri compagni d'autonomia. Decidono di lanciarsi in nuova sfida, un nuovo progetto che possa, meglio di quanto era stato sino ad allora, rappresentare le loro sensibilità, le loro influenze e gusti artistici.

Il "progetto", anche per forza di cose, trova  sin dall’inizio nell’elettronica uno strumento semplice, efficace ed incredibilmente diretto per produrre musica; uno strumento che permette di raggiungere un livello più intimo in fase di composizione e soprattutto di sperimentare e lavorare sul "suono".

Erano gli albori, l’epoca dei primi computerini, delle awe 64, per i reduci degli AutoNomia il periodo delle prime sperimentazioni secondo una concezione diametralmente nuova della musica rispetto al loro passato. 

Dopo una lunga e dolorosa gestazione, nel 1998 gli AutoNomìa danno ufficialmente luce ai Nomìa:  del concetto di "autonomia" resteranno tracce permanenti nel modo di concepire la musica, la sua produzione e la sua fruizione da parte del pubblico.